SAN MICHELE DELLE GROTTE

In un suggestivo quadro, dove lo straordinario fascino della natura, attraverso lo sguar­do attonito e stupito del visitatore, trasporta l’animo nel magico mondo della favola; tra gli anfratti naturali di un paesaggio su cui si stampa perenne la bellezza del creatosi estende, nella roccia carsica (tufo), la famosa chiesa-grotta dedicata all’Arcangelo Michele, certamente la prima cattedrale di Gravina, intorno all’anno 1000.

Il complesso, di cui nella civiltà rupestre non è stato scoperto uno più grande per estensione, si apre con un atrio luminoso da cui, attraverso una scala in tufo, si acce­de al piano superiore e, attraverso un corridoio non molto largo, alla chiesa-grotta. La volta, monolitica e piana, è sorretta da quattordici pilastri che congiungendosi for­mano archi rudimentali. Sul fondo termina con absidi appena abbozzate, le cui pareti mostrano ancora affrescati un Cristo Pantocratore e Santi. Sugli altari, naturalmente di epoche successive, sono collocate la statua in pietra del Gargano di San Michele, al centro, e quelle in gesso degli Arcangeli Gabriele e Raffaele ai lati. In una grotta adia­cente la chiesa, i resti umani dei gravinesi trucidati dai saraceni nel X secolo. Maestoso esempio della grandiosità di un “habitat rupestre”.

La Chiesa di San Michele, come non l'avete mai vista qui oppure qui

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LA FESTA DELL' OTTO MAGGIO

Durante la festività di "San Michele delle grotte", che si tiene l'otto Maggio tutto il rione di Fondovito si veste a festa e lungo le strade si ammirano i "Balloni".