| SANTA TERESA |
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| Fondata nel 1474 sotto il titolo di San Matteo. Nel 1602 il vescovo di Gravina Vincenzo Giustiniani volle al suo fianco un Conservatorio dove raccogliere in vita comune quelle donne che si erano decise di dedicarsi al servizio di Dio e condurre una vita in penitenza. Il loro abito fece si che il popolo di Gravina le appellasse le " Cappuccinelle", vivevano di elemosine. Ebbero ampia libertà di professione fino a quando il vescovo Marcello Cavalieri, nel 1693, gli impose la Regola di Santa Teresa. Da allora cambio anche la denominazione della Chiesa. Succesivamente il Monastero subi un ampliamento a causa della crescente richiesta di vocazioni, subì varie peripezie fino a quando nel 1859 furono espropiati i beni e interdette nuove vocazioni. Nel 1900 fu tolto l'interdetto e ci fu una ripresa di vocazioni. Nel 1908 il governo, a cui il monastero apparteneva dai tempi della soppressione chiese alla comunità di lasciare il monastero o di riscattarlo. Ma per problemi finanziari le suore furono nuovamente costrette ad abbandonare la struttura e quindi il Monastero da allora appartenne al Demanio. Le Suore occuparono il Palazzo Menninni nei pressi della chiesa del Purgatorio e succesivamente, per mancanza di uno spazio all'aria aperta, la comunità fu costratta nuovamente a spostarsi in un nuovo monastero fatto costruire da mons. Aldo Forzoni su di un terreno di proprietà della Mensa vescovile a ridosso del Santuario della Madonna della Grazia. La chiesa di Santa Teresa è a navata unica. Non conserva niente della sua più antica struttura se non due mutili arconi decorati con cassettoni in rilievo e una monofora. Fu riconsacrata dal vescovo Cavalieri nel 1701. Soffitto a botte ripartito da cordoni in tufo e dieci lunette. L'Altare maggiore in marmo del XVIII secolo è sovrastato da una tela raffigurante le "Nozze mistiche di Santa Teresa". Altri due altari laterali contengono i dipinti della "Madonna del Carmelo, Santa Teresa D'Avila e San Giovanni della Croce" l'uno ; la "Sacra Famiglia" l'altro. Attualmente è chiusa al culto.
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