SANTA SOFIA

Dal libro delle SS. Visite esistente nell’archivio vescovile di Gravina risulta una chiesa intitolata a Santa Sofia e precisamente nel rione detto “dei Greci” a pochi passi dalla chiesa di San Francesco.

La chiesetta del XVI secolo ad un’ unica navata presenta un pregevolissimo soffitto in legno a rosette ornato al centro da una tela cinquecentesca  di scuola romana raffigurante la Natività e circondato da un matroneo a grate in legno dorato.

Il pregio maggiore di questo gioiello è nel meraviglioso mausoleo funebre della prima metà del cinquecento che raccoglie le spoglie della duchessa Angela Castriota Scandeberg, moglie di Ferdinando Orsini d’Aragona VI duca di Gravina. Il monumento, in pregiato marmo bianco, di scuola napoletana, poggia su una base ornata da grifi alati. Due lesene laterali di fiori e foglie incorniciano l’urna su cui vegliano con delicata serenità due angeli. Il timpano è arricchito da una Madonna con Bambino.

Il complesso architettonico di Santa Sofia si completa con un monastero fantastico per il suo mirabile chiostro con pilastri perimetrali che reggono uno splendido loggiato a colonne su cui delicatamente poggiano capitelli di ordine corinzio che conferiscono a tutto l'ambiente un'aria di contemplazione e di pace rasserenatrice. Il monastero si estende  fino alla via Donato Cristiani (alle spalle della chiesa) su cui si apre un portale interessante che si immette in un cortile che conserva ancora i bellissimi balconi originali .