| CHIESA E CONVENTO SAN FELICE |
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| La chiesa fu costruita sotto l'episcopato di mons. Domenico Cennini e da egli consacrata il 16 ottobre 1645 con la dedicazione alla Resurrezione del Salvatore nostro. Nella Visita del card. Orsini, nel 1714, sappiamo che la chiesa aveva il soffitto in tufi, nel muro laterale destro due cappelle con tre altari. L'altare maggiore fu eretto ad onore del Gesù Risorto, costituito in pietra locale; su di esso il dipinto cinquecentesco omonimo, ora conservato nel Museo Capitolare d'Arte Sacra. Gli altari laterali furono dedicati a Gesù Crocifisso e l'altro a San Felice che successivamente ha dato il nome alla chiesa cosi come oggi è conosciuta; questo altare fu costruito in mazzaro e come gli altri possedeva una balaustra. Dietro l'altare maggiore era posizionato il coro. La chiesa costituì un tutt'unico col convento iniziato nel 1570 e terminato dopo sei anni sotto l'episcopato di mons. Francesco Bossi, per i padri cappuccini che furono costretti ad abbandonare l'antica Abbazia di Coluni. Il convento e la chiesa sono oggi affidati alle suore Teresiane Francescane di Gesù Crocifisso fondate dal vescovo di Gravina mons. Giovanni Maria Sanna. Lo stesso vescovo passò in questo luogo gli ultimi anni della sua vita terrena dopo la rinuncia della Diocesi. Il convento ripetutamente rimaneggiato, così come la chiesa, non conserva, dell'antica costruzione, che qualche debole testimonianza. Delle antiche sepolture è rimasto solamente una lapide con i nomi di Johannes Franzullo e Diana Caprio, coniugi. |
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