HABITAT RUPESTRE - CIVILTA' RUPESTRE

 

La caduta ufficiale di Roma nel 476 d.C. e la conseguente invasione dei barbari coinvolsero anche le popolazioni di queste due città che trovarono scampo e rifugio nelle grotte scavate sui costoni del burrone.

Affacciarsi sulla “gravina” vuol dire godere di una visione magica e misteriosa che rimbalza attraverso il chiaroscuro delle grotte, naturali o quelle preparate dall’uomo, in cui sono visibili, attraverso affreschi bizantineggianti, i segni di una nuova cultura: la Civiltà rupestre, collocabile tra l’VIII e il XIII secolo d.C., ma che, probabilmente, affonda le sue radici in epoche molto più lontane.Testimonianza di ciò, infatti,è la presenza di elementi paganeggianti ancora presenti in alcune grotte-chiese.

Di qui la comunità cominciò lentamente a concentrarsi sul versante sinistro della "gravina"costruendo i primi nuclei della Civitas nei rioni "Piaggio" e "Fondovito" (o Fondovico), caratterizzati da una architettura spontanea, fino a raggiungere la piana dove il Medioevo trova la sua ultima appendice nel quadro nostalgico del borgo.

L’habitat rupestre si sviluppa per circa tre Km., attraversato dal torrente “Gravina”, affluente del Bradano. Nei sui punti più profondi misura circa quaranta metri.

COMPLESSO RUPESTRE 7 CAMERE
Complesso rupestre sul versante destro del burrone distribuito in sette ambienti intercomunicanti abitato sin dai primi tempi della predicazione cristiana come mostrano i primi simboli utilizzati dai cristiani.
Insediamento, di origine Neolitico, successivamente paleocristiano evidenzia segni legati al simbolismo cristiano a partire dal secondo secolo. Notevole è l’iscrizione in lingua greca da cui si ricava la presenza di tal ISOCRATE, certamente greco e probabilmente appartenente alla comunità cristiana.
Oggi noto come uno dei complessi rupestri più suggestivi e più ricchi di storia di tutta la civiltà rupestre Appulo-Lucano.