Basilica Cattedrale
SANTA MARIA ASSUNTA
IL BANCONE LIGNEO NELLA SAGRESTIA
Sul lato sud della sagrestia della Cattedrale si trova l’imponente bancone da sagrestia. Il mobile fu realizzato da molti artigiani – ebanisti – intagliatori e diversi furono i legni utilizzati.
Stando alle fonti i più usati inizialmente furono quercia, noce e abete. Dopo la sua costruzione nella prima metà del ‘500 subì altri interventi nel corso della sua storia.
Al tempo di mons.
Giustiniani dal 1594 al 1612, nel 1714 quando il cardinale Orsini commissionò
nuovi stipetti. È lungo metri 7, alto metri 4, profondo metri 1,25.
La parte inferiore è costituita da quattro vani, tre dei quali posseggono
dei cassetti mentre l’ultimo a destra è vuoto.
Tutti i vani sono chiusi da otto ante; queste ante sono costituite da sedici pannelli con recto e verso intagliati e racchiusi da cornici, medaglioni e riquadri in ambo le parti. Al centro dei pannelli interni si notano busti maschili e femminili, certamente gli artefici della prima edizione.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Tutti i pannelli hanno, intagliati, vari motivi: teste di Angeli, foglie, un aquila ad ali spiegate, vasi con fiori o frutta, testoline umane, teste di equini, ippogrifi ect.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Sul piano di appoggio, sei armadietti con doppia antina, in stile neoclassico, dalle linee semplici; sostituirono le basi d’appoggio delle colonnine che sostenevano il frontale.
![]() |
![]() |
La facciata e i laterali terminano con un grande cornicione intagliato sul quale campeggiano tre stemmi; quello centrale è di mons. Giustiniani, gli altri uno del Capitolo e l’altro dell’Università. I pannelli dello specchio hanno decorazione a coppia e risultano realizzati in epoca successiva agli altri, i quadri presentano Angeli in piedi a braccia aperte che mantengono una targa con le lettere A.D. (Anno Domini) e l’altro MDLXI (1561) realizzate ad intarsio.
![]() |
|
|