BOSCO "DIFESA GRANDE"

Il Bosco "Difesa Grande", sito in agro di Gravina in Puglia, rappresenta uno dei più importanti complessi della provincia di Bari e dell'intera Puglia. Di proprietà comunale si estende per quasi 2000 ettari, con un'altitudine che varia da 337 a 464 metri s.m. Esso si estende su un territorio compreso tra il torrente Gravina ed il torrente Basentello, entrambi affluenti del Bradano: il primo a valle ed il secondo a monte della diga di San Giuliano.

Il bosco poggia su sabbie quaternarie, infatti, le piatte colline, sulle quali si estende il popolamento boscato in esame, costituiscono i tipici "rilievi testimone", molto frequenti in questa parte della fossa bradanica e costituiscono i resti di quell'imponente fenomeno erosivo causato dal ritiro del mare che nell' epoca Pliocenica copriva questo territorio. Queste basse colline sono costituite da argilla e sono coperte da una coltre di sabbie e conglomerati pleistocenici spessa vari metri. Dove il disboscamento è stato più intenso, l'erosione ha eliminato lo spesso strato sabbioso portando alla luce le argille tipiche dei versanti  in erosione di queste zone.
Dei quasi 2000 ettari di bosco, 1500 sono di querceto mentre i restanti sono di rimboschimento, Pino d'Aleppo, Cipresso comune, Cipresso d'Arizona. La parte di bosco naturale, risulta formata generalmente da tre specie di quercia: Roverella, Cerro e Farnetto. Di queste tre specie il Farnetto risulta essere il più frequente, mentre la Roverella si rinviene solo nelle zone più difficili e degradate. Il Cerro, più frequente elle vallecole, si accompagna spesso col Farnetto e a volte alla Roverella.

Nello strato arboreo, infatti, insieme alle querce, è facile rinvenire nelle zone meno alterate altre latifoglie quali: Olmo, Carpino, Frassino, Acero, e altri piccoli alberi o arbusti quali: Sorbo, Corniolo, B iancospino e Ligustro. Guardando al sottobosco: Lentisco, Smilace, Ginepro, Perazzo, Fillirea.
Dei quasi 2000 ettari di bosco, 1500 sono di querceto mentre i restanti sono di rimboschimento, Pino d'Aleppo, Cipresso comune, Cipresso d'Arizona. La parte di bosco naturale, risulta formata generalmente da tre specie di quercia: Roverella, Cerro e Farnetto. Di queste tre specie il Farnetto risulta essere il più frequente, mentre la Roverella si rinviene solo nelle zone più difficili e degradate. Il Cerro, più frequente elle vallecole, si accompagna spesso col Farnetto e a volte alla Roverella.

Nello strato arboreo, infatti, insieme alle querce, è facile rinvenire nelle zone meno alterate altre latifoglie quali: Olmo, Carpino, Frassino, Acero, e altri piccoli alberi o arbusti quali: Sorbo, Corniolo, B iancospino e Ligustro. Guardando al sottobosco: Lentisco, Smilace, Ginepro, Perazzo, Fillirea.

La foto a lato  riproduce la base Scout "Lello Digiesi" gestita dall'AGESCI di Gravina per campi Scout e per percorsi guidati all'interno el bosco./  Per ulteriori informazioni e Prenotazioni:

http://digilander.libero.it/agesciGravina1/  Sito del Gruppo Scout AGESCI GRAVINA 1 

Un ambiente così diversificato ospita una fauna di rilievo: Istrici, Tassi, Volpi, Faine, Cinghiali. L'avifauna caratterizzata da rapaci quali la Poina, il Nibbio Bruno, lo Sparviero, il Gheppio e il Grillaio. Il Bosco "Difesa Grande" è una delle poche aree della regione dove recentemente è stata segnalata la presenza Picchio Verde e del Picchio Rosso Maggiore. Altre nidificazioni di rilievo sono quelle della Ghiandaia Marina, del Rigogolo, del Gufo comune, del Rampichino, nelle zone cespugliose, del raro Zigolo Capinero, dell'Averla Cenerina e Capirossi, del Colombaccio, del Fagiano e di altre specie più comuni. Altro elemento di rilievo la presenza del raro Colubro di Esculapio e del poco comune Granchio di fiume.

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