La prima notizia sulla chiesa dell'Annunziata
risale al 1491 quando la stessa passa dal proprietario, don Stefano
Vernicato, al Capitolo Cattedrale.
Nel XVI secolo è documentata più
volte da Visite pastorali, in particolare nel 1569 viene citata la presenza
di un altare maggiore con mensa, tutto in pietra con la figura della
SS Annunziata e San Giovanni Battista. L'altare era racchiuso da una
balaustra, sempre in pietra, con un cancello in legno.
Nel 1600 si parla di due altari in ottimo stato
di conservazione: quello maggiore ed un'altro con l'immagine della SS
Annunziata situato a metà dell'aula.
In un'altra "Visita" del 1686, si
parla di un certo Angelo Gabrieli che donò il quadro della Beata
Vergine nel mistero dell'Annunciazione. Lo stesso nome si rileva su
di una iscrizione all'interno della chiesa incisa sulla fascia di blocchi
situata in alto sul prospetto nord della navata insieme alla data, 1554.
Pochi anni dopo, nel 1727 , la chiesa versa
in pessime condizioni e in questa occasione viene riportata la prima
vera descizione.
Sopra l'altare maggiore vi è una nicchia
nella quale è collocata una immagine di Madonna che pare proveniente
dalla distrutta chiesa di Santa Maria la Nova. Questo altare fu costruito
nel 1717.
Nel 1759 viene ricostruito il pavimento più
in basso rispetto al precedente. Succesivamente nel pavimento furono
aperte le botole per le sepolture.
Nel 1781 è sede della Confraternita dell'Addolorata
che la trasforma come adesso la ammiriamo. in particolare, nel 1793,
viene costruita la nuova sagrestia ad un livello più basso ,
probabilmente in questa occasione viene allungata la navata e che si
utilizzano gli ambienti posteriori, vecchia sagrestia. Si ricostruiscono
alcuni altari e si installa un organo a 43 canne ed una cantoria che
saranno rimossi nel 1929 perchè pericolanti.
Allo stato attuale vi sono tre altari e quello
del secondo arco a sinistra è dedicato alla Madonna di Pompei.
Nella chiesa ha sede l'Ordine Equestre del Santo
Sepolcro di Gerusalemme.